Venerdì 20 marzo | ore 18.10

L’Iran dopo l’Iran – Presentazione delle foto di Zolin presso il Circolo Operaio Il Bruco.

In occasione del festival Lanerosse, che si svolgerà dal 19 al 22 marzo al Circolo Operaio di Magrè, Casa Capra presenta la mostra fotografica Fiumi di speranza e lacrime del fotografo e giornalista Nicola Zolin.

La mostra raccoglie una selezione di reportage realizzati negli ultimi anni in America Latina e racconta la relazione sempre più drammatica tra crisi idrica globale, sfruttamento delle risorse naturali e violenza contro le comunità che difendono i propri territori. Attraverso immagini e storie raccolte sul campo, il progetto documenta le lotte dei popoli indigeni e delle comunità locali contro estrazioni minerarie, agribusiness e grandi progetti infrastrutturali che minacciano fiumi, foreste e falde acquifere.

Dai territori sacri del popolo Wixárika nel deserto di Wirikuta in Messico, alle comunità quilombola dell’Amazzonia brasiliana, fino alle mobilitazioni indigene in Guatemala contro la costruzione di dighe idroelettriche, le fotografie raccontano luoghi in cui la difesa dell’acqua e della terra coincide spesso con un rischio estremo. Secondo diversi rapporti internazionali, centinaia di difensori dell’ambiente vengono uccisi ogni anno, con l’America Latina tra le regioni più colpite.

“Fiumi di speranza e lacrime” intreccia testimonianza giornalistica e racconto visivo, restituendo volti, paesaggi e storie di resistenza che interrogano il nostro rapporto con le risorse naturali e con i modelli di sviluppo globali.

Durante il festival mostra aperta ogni giorno dalle 18.00 alle 20.00 e fruibile dall’esterno dopo l’orario di chiusura.


Nicola Zolin, Marostica (1984)

Fotografo e giornalista lavora per quotidiani e magazine internazionali. Laureato in Scienze della Comunicazione (Padova-L’Aja) e in Relazioni Internazionali (Venezia-Pechino).

Le sue storie sono quelle dei giovani cresciuti in sistemi autoritari in Medio Oriente, di ragazzi e famiglie migranti in rotta verso l’Europa, dei conflitti ambientali tra i popoli indigeni in America Latina, delle donne ai margini, dei mondi utopici creati da individui visionari.

Collabora da anni con il quotidiano olandese de Volkskrant e il suo lavoro è stato pubblicato da The New York Times, Der Spiegel, Le Monde, Al Jazeera, Stern, GEO, Libération, Foreign Policy, El País, La Repubblica, Il Corriere della Sera, tra gli altri.

Ha pubblicato: “I passeggeri della Terra” (2017) per Polaris editore, “U paese è mondo intero” (2020) per Prospero editore e “Yunan”, autoprodotto.

nicolazolin.net